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    August 22

    Timeo

    Così come il cosmo greco è paragonato a un opera d'arte, in cui la materia ha preso forma,
    allo stesso modo l'uomo deve formarsi come un'opera d'arte
     plasmare la sua vita guardando a un ideale di Bello e di Buono.

    La virtù non è altro che la capacità di produrre una bella opera
    (Platone)
    February 07

    tra le scritture le parole che vorrei dirti

    quando noi diventiamo due e poi tre e poi quattro, capite che abbiamo molto di più?
     
    Quando io ti accolgo nella mia vita, ho quattro braccia anzichè due. Due teste. Quattro gambe. Due possibilità di gioia. Sicuro, anche due possibilità di lacrime, ma io posso essere lì quando tu piangi e tu puoi essere lì quando piango io, perchè nessuno dovrebbe mai piangere solo!
     
     
     
    "Leo Buscaglia"
     
    Con affetto sincero Elide
    January 16

    riflessioni

    sola a piedi scalzi cammino su un terreno umido
    l'erba conserva la freschezza della rugiada
    ...e tutto tace...
    il divino parla in molti modi... anche attraverso coincidenze, sogni o segni
    chiedere umilmente ed ascoltare o guardare o aprire un libro casualmente...
    chi bussa al tavolo dove sono seduta?
    chi fa suonare i campanelli davanti la porta?
    chi ti abbraccia calmando l'ira?
    chi ti travolge di profumo quando profumo non c'è?
    chi ...
    e i libri parlano...
    diffiscile...molto difficile!
    e mi chiedo: il silenzio? 
    "...la guarigione è una faccenda personale, ne avrebbe eliminato l'efficacia."
    per ben due volte!
    allorchè mi piacerebbe capire il mondo, gli uomini...e questo dolore non mio...ma...
    "prima di pensare a cambiare il mondo, fare le rivoluzioni, meditare nuove costruzioni, stabilire un nuovo ordine. scendete prima di tutto nel vostro cuore, fatevi regnare l'armonia e la pace, soltanto dopo, cercate delle anime che vi assomigliano e passate all'azione" (Platone) 
    November 25

    voglio sapere...

    anche oggi attendevo qualcosa
    e quando si chiede qualcosa con immenso affetto e con il cuore
    i segnie e le risposte arrivano...Sorriso
     
       

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    Non mi interessa che cosa fai per vivere. voglio sapere che cosa desideri davvero, e se sogni di realizzare ciò che il tuo cuore brama.

    non mi interessa quanti anni hai. voglio sapere se avrai il coraggio di rischiare di essre giudicato folle per amore, per il tuo sogno, per l'avventura di essere vivo.

    non mi interessa quali pianeti siano in quadratura con la luna. voglio sapere se hai toccato il centro del tuo dolore, se le delusioni della vita hanno ampliato i tuoi orizzonti o se ti sei piegato su te stesso per paura di soffrire ancora. voglio sapere se sopporti il dolore, il mio o il tuo, senza cercare di nasconderlo, attenuarlo, eliminarlo. voglio sapere se sopporti la gioia, mia o tua, se puoi danzare selvaggiamente e lasciare che l'estasi pervada ogni tua cellula senza raccomandarti di essere prudente, realistico e di ricordare i limiti della condizione umana.

    non mi interessa se la storia che mi stai raccontando è vera. voglio sapere se riesci a deludere qualcuno per mantenerti fedele a te stesso; se sai sopportare l'accusa di tradimento e non tradire la tua anima, se sai essere senza fede e perciò degno di fede.

    voglio sapere se sai vedere la bellezza, anche quando non è piacevole, ogni giorno, e se riesci a trovare la sorgente della tua vita dalla sua presenza.

    voglio sapere se sai accettare i fallimenti, tuoi e miei, e restare ancorasulla riva di un lago e urlare: "Si!!" all'argento della luna piena.

    non mi interessa sapere dove vivi o quanti soldi hai. voglio sapere se sai alzarti, dopo la notte di travaglio e disperazione, stanco e ammaccato fino all'osso, e fare il tuo dovere per sfamare i tuoi figli.

    non mi interessa sapere chi conosci o come sei giunto qui. voglio sapere se resterai al centro del mirino assieme a me senza tirarti indietro.

    non mi interessa dove o che cosa o con chi hai studiato. voglio sapere che cosa ti sorregge dentro quando tutto il resto crolla.

    voglio sapere se sai stare solo con te stesso e se davvero ti piace la compagnia che ti fai nei momenti di vuoto.

     

    Oriah Mountain Dreamer

    Vecchio Indiano 

    a me ...a te ...con un infinità di bene

    Elide

     


    October 27

    la casa, il nido e le variazioni di percorso

    non avrei mai pensato che potessi abbandonare il mio nido, il mio piccolo tempio dove le anime che ci furono continuano a farmi compagnia dove i colori della mia mente hanno varcato le porte dell'inconscio, dove i passi da bambina son diventati da donna, dove nei piani inferiori ricordano la gioia della nonna e le varie fasi di crescita, ed ora?

    cos'è una casa? io l'ho vissuta come nido come luogo di radicamento, qui c'è mia nonna mio nonno, ed ora tutto in bilico per cecità sentimentale

    ma non sono nessuno... un altra prova, solo un altra prova da studiare e capire per affrontarla.

    in ogni occasione della vita il cuore e le azioni che vengono dalla sua profondità sono quelle più pure

    si cambia? si sconvolge tutto?

    sono triste ma tutto ha un senso esi vede che per ora il mio percorso è un continuo cambiamento. spero solo di non inquinarmi.

    mi affido all'amore anche in questa occasione. sperando che questo affetto questa potenza vinca contro un misto di sentimenti che si racchiudono nella parola "la robba".

    solo la preghiera di non mortificare l'amore con sincerità Elide

    quindi si fece avanti un muratore, e domandò: parlaci delle Case.

    ed egli rispose, dicendo:

    immaginate una capanna nel deserto, prima di costruire una casa dentro le mura della città. giacchè, come rincasate al tramonto, così fa il pellegrino che è in voi, eternamente remoto e solitario.

    la casa è il vostro corpo più grande.

    essa cresce nel sole e dorme nella quiete della notte; e non è priva di sogni. non sogna forse la casa? non abbandona in sogno la città per i boschi e le colline?

    vorrei nella mia mano raccogliere le vostre case, e come il seminatore, disperderle sui prati e le foreste.

    le vostre strade vorrei fossero valli,e i vostri viali verdissimi sentieri, perchè possiate a vicenda cercarvi tra le vigne e giungere con l'abito profumato di terra.

    ma quto non può ancora accadere.

    i vostri antenati, paurosi, vi radunarono insieme, troppo vicini. e in voi durerà ancora la paura. e le mura delle vostre città separeranno ancora dai campi i vostri focolari.

    ditemi, gente d'Orfalese, che avete in quelle case? che mai custodite dietro l'uscio sbarrato?

    la pace? il calmo impulso che rivela la forza? memorie? l'arco della chiarità perdute che vi uniscono le cime della mente?

    avete la bellezza che conduce il cuore dal legno e dalla pietra espressi alla montagna sacra?

    ditemi, tutto ciò avete in casa vostra?

    o vi appartiene solamente la brama del benessere che entra segreta e forestiera nella casa per diventare l'ospite e infine la padrona? 

    ahimè essa vi domina con il rampino e la frusta facendo di voi fantocci delle vostre grandi aspirazioni.

    benchè abbia le mani di seta, ha il cuore di ferro. vi addormenta, cullandovi, per starvi accanto al letto e burlarsi della vostra nobile carne. schernisce i vostri sensi intatti e li depone nella paglia come fragili vasi.

    in verità, la brama del benessere uccide la passione dell'anima e ride dietro il suo funerale.

    ma voi figli dell'aria, insonni nel sonno, non sarete ingannati e piegati. la vostra casa non sarà l'ancora, ma l'albero della nave, non la membrana smagliante che vela la piaga, ma una palpebra a difesa dell'occhio.

    non chiudere le ali per attraversare le porte, non vi chinerete per non urtare la volta, non tratterrete il respiro per paura che si fendano e crollino i muri. non vivrete in sepolcri edificati dai morti per i vivi.

    e sebbene la vostra sia una casa magnifica e splendida non serberà il vostro segreto e le vostre aspirazioni.

    poichè ciò che in voi è sconfinato dimora nel cielo dove vi sono cancelli di bruma mattutina, e finestre di canti e di notturna quiete.

    da "IL profeta"

    con ciò trovo consigni per cosa imprare e come procedere, parole e problematiche per ogni essere 

    con un grande affetto abbraccio colui che mi sta sempre vicino che prego per rinnovarmi nella continua creatività

    e che il mio tempio non diventi la mia prigione o di altri!

    costruire con e per amore di creare non di possedere, lotta contro la parte nera dell'umanità, tutto si lega perfettamente al mio  percorso di crescita

    con ciò tutto mi porta alla realizzazione e all'inizio del mio circuito di personali, per lasciare il mio carico e volare .....

    con affetto la tua Elide 

    August 30

    il profeta

    allora domandò una sacerdotessa: parlaci della preghiera.
    egli rispose, dicendo:
    voi pregate nella disperazione e nel bisogno;pregate piuttosto nella gioia piena e nei giorni d'abbondanza.
    poi che non è forse la preghiera l'espansione di voi stessi nell'etere vivente?
    se versare la vostra oscurità nello spazio vi conforta, una gioia più grande è versare la vostra luce.
    e se piangete soltanto quando l'anima vi chiama alla preghiera, essa dovrebbe mutare le vostre lacrime fino al sorriso.
    quando pregate v'innalzate e incontrate nell'aria quelli che pregano nel medesimo istante; voi non potete che incontrarli nella preghiera.
    perciò questa visita all'invisibile tempio non sia che un estasi e una dolce comunione.
    poi che se entrate nel tempio soltanto per chiedere, non riceverete:
    se entrate per umiliarvi, non sarete innalzati:
    e se entrate a intercedere per altri, non sarete esauditi.
    basta entrare nell'invisibile tempio!
     
    io non posso insegnarvi a pregare.
    Dio non ascolta le vostre parole, se egli stesso non le pronuncia con le vostre labbra.
     
    e io non posso insegnarvi come pregano i mari, i monti e le foreste.
    ma voi, figli dei monti, delle foreste e dei mari, potete scoprire la loro preghiera nel fondo del cuore.
    tendete l'orecchio nelle pacifiche notti, e udrete mormorare,
    "Dio nostro, ala di noi stessi, noi vogliamo con la tua volontà.
    Desideriamo con il tuo desiderio.
    il tuo impulso trasforma le nostre notti che sono le tue notti, i nostri giorni che sono i tuoi giorni.
    non possiamo chiederti nulla; tu conosci i bisogni prima ancora che nascano;
    il nostro bisogno sei tu; nel darci più di te stesso, ci dai tutto".
     
     
    dal Profeta...
    Gibran 
     
    a mia nonna... ti voglio bene ovunque  tu sia andata 
    August 22

    l'oracolo dice:

    22 agosto
     
    la contrapposizione divide o suddivide, regola l'ordine secondo il suo genere
     
    contrastati e bloccati nel nostro cammino: tutto sembra a sfavore ma rimanendo nel giusto e fedeli al proprio compagno, alla fine il risultato sarà positivo.
     
    25 agosto
     
    la raccolta:
    nella giustizia e nell'armonia si ci unisce e si raccolgono grandi gesta e fortuna
     
    quando si è sinceri, si trova il giusto compagno senza accorgersene.
    anche un piccolo dono fatto con il cuore è tanto apprezzato quanto l'amore che rappresenta
     
    vedendo che l'unione è impossibile si ci lamenta e si piange: ma questo non è un errore.
    l'altro percepirà le nostre intenzioni e in fine ci si potrà unire.  
    June 14

    recetività

    luna e acqua mi chiamano per diventare spugna, aspetterò risposte ...
    messaggi continui mi diluiscono nell'oceano
    dipingendo la purezza e i segreti dell'elemento acqua divento molecola e mi muovo in vibrazioni continue che trovano tregua in un bagno notturno a lume di candela...
    clip_image002 la recettività
     

    Ascoltare è uno dei segreti chiave per entrare nel tempio di Dio. Ascoltare implica passività. Ascoltare vuol dire dimenticare se stessi completamente - solo in questo caso puoi ascoltare.

    Quando ascolti qualcuno attentamente, dimentichi te stesso. Se non riesci a dimenticare te stesso, non stai ascoltando. Se hai un'eccessiva consapevolezza di ciò che sei, fingi semplicemente di ascoltare, non ascolti. Puoi fare dei cenni col capo; a volte puoi dire di sì o di no, ma non stai ascoltando.

    Quando ascolti, diventi un semplice passaggio, una passività, una ricettività, un ventre: diventi femminile. E per arrivare a Dio si deve diventare femminili. Non puoi raggiungerlo da conquistatore, con l'aggressività di un invasore. Puoi raggiungere Dio solo... oppure sarebbe meglio dire che Dio ti può raggiungere solo quando sei ricettivo - una ricettività femminile. Quando diventi yin, una ricettività, la soglia si schiude. E tu aspetti. Ascoltare è l'arte di diventare passivi.

    Osho A Sudden Clash of Thunder Chapter 5

    Commento:

    La ricettività è il femminile, la qualità ricettiva dell'acqua e delle emozioni. Le braccia della figura si levano verso l'alto per ricevere, e la donna è completamente immersa nell'acqua. Non ha testa - nessuna mente frenetica e aggressiva che ostacoli la pura ricettività. Man mano che viene colmata, essa si svuota, straripando e ricevendo ancor di più. Lo schema, o matrice, del loto che emerge da lei, rappresenta la perfetta armonia dell'universo, che diviene evidente allorché siamo in sintonia con esso.

    La Regina d'Acqua apre un tempo di gratitudine e di assenza di limiti e confini rispetto a qualsiasi cosa la vita porti, senza che ci siano aspettative o pretese. Né il senso del dovere, né valutazioni di merito o di ricompense sono importanti. Sensibilità, intuizione e compassione sono le qualità che risplendono in questo momento, dissolvendo ogni ostacolo che ci tiene separati gli uni dagli altri e dal Tutto.

    January 01

    un 2008 all'insegna del coraggio

    Auguro a tutti i miei cari, quindi a tutti coloro che mi stanno vicino a tutti gli amici, compresi quelli virtuali, un anno coraggioso...per iniziare ...SorrisoAnimoticon
     
    zen009Courage

    Il seme non può sapere cosa accadrà - il seme non ha mai conosciuto il fiore. E il seme non può neppure credere di avere la potenzialità di diventare un fiore meraviglioso. Il viaggio è lungo, ed è sempre più sicuro non affrontarlo mai, poiché il sentiero è sconosciuto e nulla è garantito.

    Nulla può essere garantito. I rischi lungo il cammino sono infiniti, i trabocchetti in cui cadere moltissimi e il seme è al sicuro, nascosto all'interno del suo duro involucro. Eppure il seme compie degli sforzi, fa tentativi; lascia cadere il rigido guscio che rappresenta la sua sicurezza, inizia a muoversi. E subito inizia la lotta: la battaglia col terreno, con le pietre e le rocce. Il seme era duro; il germoglio sarà estremamente fragile e i pericoli saranno immensi.

    Per il seme non c'era pericolo, avrebbe potuto sopravvivere millenni, mentre per il germoglio i pericoli sono infiniti. Eppure si lancia verso l'ignoto, verso il sole, la fonte di luce, senza sapere dove andare, senza sapere il perché. Pesante è la croce da portare, però il seme ha un sogno, e va avanti.

    Il sentiero dell'uomo è simile: è arduo e richiede molto coraggio.

    Osho Dang Dang Doko Dang Chapter 4

    Commento:

    La carta mostra un piccolo fiore selvatico che ha incontrato sulla sua strada verso la luce del giorno rocce e pietre. Circondato da un'aura di luce vivida e dorata, il fiore manifesta la maestà del proprio flebile sé. Privo di vergogna, assomiglia al sole più luminoso.

    Quando ci troviamo di fronte a una situazione estremamente difficile, abbiamo una scelta: possiamo provare risentimento, e cercare di trovare qualcuno o qualcosa da biasimare, scaricando così la difficoltà, oppure possiamo fronteggiare la sfida e crescere.

    Questo fiore ci mostra la via, in quanto la sua passione per la vita lo conduce fuori dall'oscurità, nella luce. Non ha senso lottare contro le sfide della vita, oppure cercare di evitarle o di negarle. Esistono, e se il seme deve diventare il fiore, dobbiamo passarci attraverso. Sii coraggioso in modo da crescere e diventare il fiore che sei destinato a essere.

    Tanti Auguri di cuore!

    Elide 

    October 03

    l'oracolo dice

    Occorre seria concentrazione per dipanare le mille impressioni che arrivano dall'esterno.
    Un buon inizio prospetta una felice riuscita.
     
    Non lasciarti influenzare da avvenimenti esterni: piangere la sventura o gioire per il successo è scongiurato,
    perchè in balia della vita si perde la propria libertà interiore.
    Rimanere integri davanti al bene e al male assesta il destino di ciò che si vuole ottenere.
     
    Proprio quando il sole splende in tutta la sua potenza mantenere un saggio equilibrio verso gli accadimenti porta salute.
    Comprendendo intimamente che gioie e dolori vanno e vengono, si conquista il controllo sul proprio destino.
     
    Ferrei davanti al male e clementi verso i piccoli torti: si ottiene in questo modo la giusta disciplina. Solo ponendosi equamente davanti ai propri errori così come agli errori degli altri si costruiscono leggi che saranno rispettate.
     
    Divisi nelle posizioni ma vicini con il cuore. Molti ostacoli si sovrappongono tra noi, ma se rimaniamo fedeli l'uno all'altro nulla di irreversibile può accadere, e alla fine l'unione riesce.
     
    GRAZIE!