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May 10 dissolvenza e rinascita del ventinovesimoè da qualche mese che ho perso le parole
la mia anima vaga seminando aria
non sapendo di preciso dove
un volo porta in altri paesi
e mi raccolgo in questi luoghi
ma ancora le parole non hanno corpo
sono piume...
e piume leggere scendono dal cielo e si posano danzanti in ogni dove
ed io mi disperdo nell'infinito
non so cosa sia
mi sento dissolta, una sensazione che non riesco ad afferrare
il corpo senza forze si addormenta
una luce forte e chiara irradia tutto e non vedo dove sono
sono imbarazzata nel non sapere spiegare
imbarazzata con me stessa nel non sapere cosa accade
respiri profondi cercano di farmi sentire ancora la realtà conosciuta
un angelo mi ha rapita nel mondo suo
dissolvenza, luce e una sensazione uditiva ovattata
e intanto in questo mondo il tempo passa a suo modo
mi ricorda che un altro anno è passato
ho varcato la porta di un mondo nuovo
e compiendo il ventinovesimo compleanno provo le sensazioni di essere nata ora
in un mondo che ancora non riconosco e mi rapisce spaesandomi nelle azioni
non tocco ne terra ne cielo, ma sono a mezz'aria
e non sento emozioni
forse in pause hanno messo il mio film
e hanno schiacciato il pulsante mentre cadevo o mentre volavo, questo non so...
non sento nulla o meglio cerco di imparare cosa sia questo nulla che ha un suono ma di altri linguaggi
e continuo a respirare sopita e attenta tra due gravità differenti
29 anni e tutto da imparare
pagine bianche da disegnare
ed in tanto nasco nuovamente e in modo differente
non preoccupatevi è normale continuare a viaggiare nell'abbisso
perchè nascerò ogni qual volta che morirò
e mi dissolvo conservando i ricordi
ricordi che trasformo in semi
semi che fioriscono nel mio intimo giardino
auguri ai fiori di maggio
auguri Elide April 27 oggi? oggiiiiii? oggiiiiiiiiiiiiiii???????????bevo e fumo camomilla
aaaaaaaaaaaa
ok mi sembrava di essere troppo calmina
tò ora mi faccio anche un pò di colori ad olio, tra trementina ed olio.... magari questa notte crollo
gli spigoli?
sono finitiiiiiiiiiiii li ho arrotondati tutti
okokokokokokokok
e via....
oggi la parte leonina inizia a ruggire
tra un pò vado dal mio cucciolo e gli canto sta canzone
ho bisogno di cantare e ballare alla luna piena sino a perdere le forze
spero di non mettermi ad ululare
April 09 tu intanto non ti arrendere mai...Ascolta!....
Il divenire :)
chiudi gli occhi , ascolta e vola
:)
Auguri!
Elide April 06 emergenza terremotoemergenza terremoto: si cerca sangue 0 negativo per donare telefona avis 06/491390...spargete la voce per velocizzare gli aiuti!
L'Abruzzo si sta appoggiando all'Avis del Lazio, CERCANO URGENTEMENTE SANGUE RH 0 NEGATIVO. Per INFO 06 45437075 o 06 44230134
"Abbiamo bisogno di posti letto...chiunque avesse una struttura alberghiera o similare in Abruzzo (costa, collina) chiamate 0854308309
Per offrire disponibilità di alloggio: l’UDU sta cercando posti letto telefonare allo 06.43411763 o scrivere a organizzazione@udu.it Per volontari da tutta Italia: telefonare alla protezione civile nazionale 06.68201 Per volontari da Pescara: telefonare al Centro operativo della Protezione spero che questo annuncio possa essere d'aiuto,
sperando che il web diventi un aiuto sincero e produttivo March 31 stralcio di diario: discussioni sull'arte..................
io: ma cos'è l'artista maledetto, oggi come oggi?
chi è l'artista? risp:"Oggi l'artista non è morto; sembrerebbe di si, proprio perchè non ha una considerazione sociale evidente, ma non è morto.
Certo la colpa di cio' è dovuta anche agli artisti stessi che si sono distaccati in maniera preponderante da una concezione sacrale e profetica . Vedi in qualche maniera il Guernica di Picasso , i quadri di Pollok e le feci di artista di Manzoni, queste opere hannno chiuso con un suggello la storia dell'arte. io:lo dico sempre il problema fondamentale è una grossa incomprensione individuale e sociale, etica-morale, si ci ammazza in arte per l'originalità scadendo nell'insensato che diviene mortificazione per l'intelletto, ma l'importante è ubriacarsi e farsi na canna per vedere ciò che non si è capaci di vedere col proprio animo...
maledetti nel momento in cui si ci maledice... l'artista ha un potere incommensurabile, ma molte volte... il potere, il dono si ha nell'essenza e nella semplicità del proprio essere e nell' interaggire con il mondo. l'arte deve essere una guida, una riflessione l'arte è molto più di una barzelletta per superbi conoscitori mi è venuto di scrivere ciò
sono concetti che vivono nella mia mente per adesso in modo bizzarro, hanno intrattenuto una festa con i miei neuroni...e non finisce qui... va bene, per adesso non continuo altrimentiiiiiii ....ti potrebbero cadere i capelli ciao March 26 la favola del colibrìUn giorno nella foresta scoppiò un grande incendio.
Di fronte all’avanzare delle fiamme, tutti gli animali scapparono terrorizzati mentre il fuoco distruggeva ogni cosa senza pietà. Leoni, zebre, elefanti, rinoceronti, gazzelle e tanti altri animali cercarono rifugio nelle acque del grande fiume, ma ormai l’incendio stava per arrivare anche lì. Mentre tutti discutevano animatamente sul da farsi, un piccolissimo colibrì si tuffò nelle acque del fiume e, dopo aver preso nel becco una goccia d’acqua, incurante del gran caldo, la lasciò cadere sopra la foresta invasa dal fumo. Il fuoco non se ne accorse neppure e proseguì la sua corsa sospinto dal vento. Il colibrì, però, non si perse d’animo e continuò a tuffarsi per raccogliere ogni volta una piccola goccia d’acqua che lasciava cadere sulle fiamme. La cosa non passò inosservata e ad un certo punto il leone lo chiamò e gli chiese: “Cosa stai facendo?”. L’uccellino gli rispose: “Cerco di spegnere l’incendio!”. Il leone si mise a ridere: “Tu così piccolo pretendi di fermare le fiamme?” e assieme a tutti gli altri animali incominciò a prenderlo in giro. Ma l’uccellino, incurante delle risate e delle critiche, si gettò nuovamente nel fiume per raccogliere un’altra goccia d’acqua. A quella vista un elefantino, che fino a quel momento era rimasto al riparo tra le zampe della madre, immerse la sua proboscide nel fiume e, dopo aver aspirato quanta più acqua possibile, la spruzzò su un cespuglio che stava ormai per essere divorato dal fuoco. Anche un giovane pellicano, lasciati i suoi genitori al centro del fiume, si riempì il grande becco d’acqua e, preso il volo, la lasciò cadere come una cascata su di un albero minacciato dalle fiamme. Contagiati da quegli esempi, tutti i cuccioli d’animale si prodigarono insieme per spegnere l’incendio che ormai aveva raggiunto le rive del fiume. Dimenticando vecchi rancori e divisioni millenarie, il cucciolo del leone e dell’antilope, quello della scimmia e del leopardo, quello dell’aquila dal collo bianco e della lepre lottarono fianco a fianco per fermare la corsa del fuoco. A quella vista gli adulti smisero di deriderli e, pieni di vergogna, incominciarono a dar manforte ai loro figli. Con l’arrivo di forze fresche, bene organizzate dal re leone, quando le ombre della sera calarono sulla savana, l’incendio poteva dirsi ormai domato. Sporchi e stanchi, ma salvi, tutti gli animali si radunarono per festeggiare insieme la vittoria sul fuoco. Il leone chiamò il piccolo colibrì e gli disse: “Oggi abbiamo imparato che la cosa più importante non è essere grandi e forti ma pieni di coraggio e di generosità. Oggi tu ci hai insegnato che anche una goccia d’acqua può essere importante e che «insieme si può» spegnere un grande incendio. D’ora in poi tu diventerai il simbolo del nostro impegno a costruire un mondo migliore, dove ci sia posto per tutti, la violenza sia bandita, la parola guerra cancellata, la morte per fame solo un brutto ricordo”. presa dalla pagina web http://www.365giorni.org/colibri/?page_id=3 E LA PITTURA VIVE DI VITA PROPRIA...finito un nuovo dipinto mi siedo di fronte ad esso
ed entro...
le orecchie si otturano e la retina si apre
la pittura apparentemente fissata sulla tela inizia a fare giochi strani
e la porta si apre...
le nuvole prendono vita e volti e parole compaiono in una danza di mistero
non si può spiegare ciò che la retina vede quando apre il sipario
sono nella poltrona in prima fila
qualcuno sossurra "affinità elettive"
cosa vorrà mai significare?
ma non c'è tempo per pensare perchè lo spettacolo continia
innumerevoli immagini si vedono sul palcoscenico inconscio.
percepisco luce diversa alla destra e mi volto, il colore di un altro cielo sembra accorgersi del fatto e si risucchia nuovamente in un notturno
ma le lettere scorrono sullo scenario principale
e un colibrì appare
mi sveglio o continuo?
continuo
e mi par di vedere oltre mare riprendere un desiderio messo da parte, :) son felice
solo chi ode le vibrazioni dell'essenza aprirà le porte
le parole che vedo sono sensa senzo ma la ricerca mi porta in egitto...
si parla di una pergamena e di sigilli
cos'è la domanda oracolare?
cos'è il RPDMAOI?
E il volo del colibrì mi accompagna in un altra favola...
ed intanto appunto l'egitto
maròòòòò che sono complicata
February 19 e oggi....soleeeeeeeee!!!!!!!!!!!oggi grido e canto
oggi gioisco per l'aria, per il sole
per le persone che amo
gioisco per la mimosa che è fiorita
gioisco per la fantasia, la creazione e le coincidenze
gioisco per le favole
gioisco per le percezioni
gioisco per il volo di un uccello
gioiscooooooooooo
felicità
felicità per ciò che sono
felicità per le cose belle delle persone
felicità di un cane che non ha timore di farti capire i sentimenti che prova
gioia, felicità per cosa?
per le cose vereeeeeeeeee!
February 12 ciao EnzoneCiao Enzo :)
in questi giorni ti ho pensato spesso...ed oggi mi rendo conto di questo pensiero così vivo
oggi mi rendo conto che già è passato un anno da quando sei andato via
non ti ho dimenticato, assolutamente, ma non ho avuto la forza di scrivere nulla neanche per la mostra che ti hanno dedicato i tuoi genitori.
è stata dura!
vedere appese le tue opere ad una mostra su di te, e tu non c'eri, gente che forse neanche ti conosceva guardava i lavori come quando si va ad un museo...e noi eravamo li e tu no
giravo tra quelle tele e ti vedevo dipingere in accademia, vedevo le tue incisioni e vedevo te tutto sporco d'inchiostro che aspettavi il turno per stampare o inchiostrare...
è stata dura vederti come ...non trovo le parole
so solo che è stata una sensazione orribile
una mostra vissuta come altro...e potevamo essere anche noi al tuo posto
dimmi tu che vedi tutto: come ti è sembrato vederti noto sulla terra dopo averla abbandonata?
perchè la gente si accorge troppo tardi delle cose...
Enzo stiamo preparando una mostra dedicata a te, dobbiamo dipingerti pensandoti, ti chiedo solo di starmi vicino vicino e sussurrarmi i colori del tuo spirito
voglio dipingere la tua luce, voglio donarti metafisicamente queste opere, quindi diventa accessibile per le mie orecchie e per i miei occhi e guidami tra i colori che percorrono la tua esistenza terrena e ultraterrena
Mio caro Enzo...quanto siamo stupidi in vita, quanto siamo codardi molte volte, come siamo ciechi e sordi, poi ad un tratto accade qualcosa e non puoi più dire ciò che avresti voluto e vivere ciò che avresti voluto
come siamo stupidi e paurosi incoscienti nel non accettare le favole, i sogni, i desideri, e non avere il coraggio di viverli in un volo di poesia e amore che poi assurdamente rievochiamo di fronte alla morte
la vita rievocata davanti la morte
l'amore rievocato davanti la perdita
........parole confuse sembrano uscire fuori, ma non è così, so cosa sto dicendo perchè tutto si riflette negli eventi quotidiani.
come quando mio padre è andato in coma o la piccola Stefania...
quando un estraneo ti minaccia e la tua vita cambia...
e la paura di legarti per paura di perdere...
quando la vita ti presenta il bivio e devi scegliere
oh Enzo tu che leggi ora il mio cuore, sai che parlo dell'esistenza umana, sai che parlo dell'amore, sai che il cuore molte volte non conosce parole che si possono scrivere
Caro mio Enzo già hai visto cosa sto combinando :)stammi accanto e dipingiamo insieme i colori della tua anima.
ti abbraccio lasciandoti questi video della tua mostra personale, organizzata con immenso amore dalla tua famiglia.
:) il professore parla di te come se fossi presente, e ti ha presentato come quando presenta noi agli eventi, con fierezza, dopo qualche pianto, ma è normale, non è semplice ...
ma come si dice...gli artisti sono eterni perchè vivono nelle loro creazioni...quindi ben arrivato all'eternità
a presto
tua Eli
February 07 tra le scritture le parole che vorrei dirtiquando noi diventiamo due e poi tre e poi quattro, capite che abbiamo molto di più?
Quando io ti accolgo nella mia vita, ho quattro braccia anzichè due. Due teste. Quattro gambe. Due possibilità di gioia. Sicuro, anche due possibilità di lacrime, ma io posso essere lì quando tu piangi e tu puoi essere lì quando piango io, perchè nessuno dovrebbe mai piangere solo!
"Leo Buscaglia"
Con affetto sincero Elide February 06 "FERMATI E PARLA""FERMATI E PARLA" autore FILIPPO FERLAZZO casa editrice kimerik
PREFAZIONE DEL LIBRO “FERMATI E PARLA” A vent’anni la vita sembra scorrere come un fiume in piena lungo gli argini di esperienze che ne orientano e declinano il corso: le amicizie, le feste, gli studi, gli amori, la famiglia… Non si può immaginare che quel fluire di giorni ed emozioni, in attesa che il futuro si delinei con i suoi contorni netti, dopo le aspettative e le speranze della giovinezza, si debba fermare all’improvviso, in una sera di pioggia, tra lo schianto di un’auto e le schegge di vetri sull’asfalto… Antonio, il protagonista di "Fermati e parla" assiste, impotente e carico di sensi di colpa,al brusco ed insensato arresto della vita di Clara e con la morte di lei anche la sua vita sembra fermarsi… Che direzione dare al corso della quotidianità che sembra procedere come se nulla sia accaduto? Ha senso cercare un nuovo orientamento per i giorni che verranno? Nel silenzio senza conforto si impongono le parole che non sono state dette in tempo, rivelatrici dell’interiorità, ma anche dell’età in cui i sentimenti non si sanno ancora esprimere perché, troppo fragili, i giovani non sanno talvolta riconoscerli. Si cercano risposte a domande inespresse, mentre quel limite impalpabile che separa la vita dalla morte si manifesta come reale e visibile, sconvolgendo la ragione e imponendo nuove domande ed esigendo un cammino di ricerca. I luoghi della memoria si trasformano così nei luoghi in cui si preferisce una dimensione "altra", un sorriso mesto e materno esorta un figlio a non temere di sondare quel mistero che sta oltre la vita per scoprire cosa possa esserci dopo la morte… La lenta e difficile ripresa del fluire interiore di Antonio dovrà sperimentare la solitudine, la propria e quella di Sara, la morsa soffocante della passione di lei, il delirio della gelosia che disintegra ogni possibilità di tenerezza fino al drammatico ed inatteso epilogo prima di raggiungere la serenità disperatamente cercata da entrambi. Con una scrittura semplice, che si esprime attraverso un linguaggio comune ed essenziale, "Fermati e parla" narra una storia vera e surreale, al limite del mistero esprimendo la necessità nascosta e difficilmente esprimibile di comprendere se stessi, la vita, la morte, l’aldilà, il senso dell’andare via per sempre e del restare ancora, continuando un dialogo che non si interrompe mai...
Nunziatina Bartolone February 05 purificazionepurificazione e ribellione verso il grigio, verso il limbo affumicato di tossine e spasmi radiottivi di un periodo affannato
purificazione lenta e soave
venature di legno si nutrono d'olio e petrolio ravvivandosi in dorati nodi e capelli soavi di ciocche ondulate
libri puliti dalla polvere ormai vecchia del passato
materassi al vento d'occidente prendono aria in giornate ventose
e i muri si tingono di bianco
una pennellata incrocia l'altra, dipingendo una trama fitta di un velo lucente e splendente
pennellate lente durate giorni di meditazione
pennellate bianche che suonano di purezza e pulito
la mia anima si tinge di bianco per riflettere la luce mattutina
oggetti nuovi trovano dimora
oggetti vecchi e vizziti si indirizzano verso il cestino fuori la porta
si cambia disposizione a ciò che stona ormai
trovare il giusto posto alle cose
il giusto posto ad ogni cosa
trovare il punto giusto dove la palla di vetro raccoglie la giusta energia in entrata
tagliare, modificare, assemblare
un gioco di caos e ordine
mi preparo alla mia primavera
non è semplice ma è piacevole e liberatorio
atomi nuovi si inseguono in questo gioco virtuoso di movimenti
ancora non compiuto del tutto il processo rigenerativo ma si accinge al volo di uno spirito nuovo
rinnovamento ciclico del dolore in mutazione essenziale di vita
January 16 riflessionisola a piedi scalzi cammino su un terreno umido
l'erba conserva la freschezza della rugiada
...e tutto tace...
il divino parla in molti modi... anche attraverso coincidenze, sogni o segni
chiedere umilmente ed ascoltare o guardare o aprire un libro casualmente...
chi bussa al tavolo dove sono seduta?
chi fa suonare i campanelli davanti la porta?
chi ti abbraccia calmando l'ira?
chi ti travolge di profumo quando profumo non c'è?
chi ...
e i libri parlano...
diffiscile...molto difficile!
e mi chiedo: il silenzio?
"...la guarigione è una faccenda personale, ne avrebbe eliminato l'efficacia."
per ben due volte!
allorchè mi piacerebbe capire il mondo, gli uomini...e questo dolore non mio...ma...
"prima di pensare a cambiare il mondo, fare le rivoluzioni, meditare nuove costruzioni, stabilire un nuovo ordine. scendete prima di tutto nel vostro cuore, fatevi regnare l'armonia e la pace, soltanto dopo, cercate delle anime che vi assomigliano e passate all'azione" (Platone) January 15 delirando il 15 gennaio alle 2 di notteche strana giornata oggi
un dolore inquietante nel cuore
ed una voce dice "è strano vederti così triste per una scelta che hai fatto"
improvvisamente mi giro intorno, il caos...le pareti non le riconosco più, ghiacciai sporchi di nube tossica, è tutto sporco, tutto in disordine, un disordine caotico e inerte
giro su me stessa seduta su di una sedia da studio.
accenni della memoria affiorano, ma no! non devo! non esiste nulla...solo un sogno, solo sogni che la notte sconvolgono l'anima, che la notte ti accarezzano.
un vuoto pieno...
devo scombussolare, stravolgere la mia vita, devo cambiare disposizioni di mobili, devo assolutamente avere una parete libera per appendere una tela e farmi possedere da questa folle sensazione da questo parallelo mondo.
mi sta tutto stretto, STRAVOLGERE!
nonna ...mia cara, scendo a piccoli passi le scale per entrare nella tua casa.
oggi ho iniziato un mare di cose...
fuggire dalla mente, da una sensazione di delusione, di mancanza, di tristezza...eppur ancora credo...
ma che cavolo accade... fantascienza!!!!!
Eli pietà, pietà di te!
no!
devo andare via...lavorare, sporcarmi di grasso...di colore...di argilla...di gesso
devo lanciarmi senza inibizioni sulla terra bagnata e odorarla.
urla incontaminate odo nel silenzio di giorni grigi, eppur il sorriso non l'ho perso.
la mente, un tappeto volante per un mondo che nutre e divora
ma tutte queste voci soffocano
scelte brutali avvolte stupide e masochiste
...ma costruirò un mobile nuovo per chiudere le memorie assurde di un senso unico
amore?
desiderio e follia
che stringe le tempia in una pressa....sentimenti sottovuoto
La Delirante grida al popolo "la paura è umana, ma ciò che l'uomo non sa fare più è sconfiggere la paura"
il rogo si accende e i sacchetti pieni di sentimanti sottovuoto bruciano gridando sofferenza...per non essere vissuti o perchè vissuti?
beffarda cecicità guarda tra il fumo danzante...cortei di farfalle e uccelli escono e si intravedono nel fumo, si ergono alti verso l'infinito
il fumo avvolge lttà, non si ode più nulla
ma il grigio fumo assume forme inriconoscibili...."aspettate! guardate!"
son donne, uomini che danzano intorno al fuoco
incenzo inebriante e rosa...
improvvisamente tutto si tinge di lilla, verde e bianco...
le persone non vi sono più, la folla si è diradata, ma l'energia rimane, femminile e maschile
tutto si mischia e si unisce e diventa un prato di lavanda
mmmmmmmmm che buon profumo, le farfalle bianche si rincorrono in un girotondo armonico, una sensazione di pulito, purezza, candore
occhi colmi di amore divino guardano tra i fiori l'orizzonte di un chiarore emergente, ora vi è la luce e una sfera al di sopra si fissa sulla retina assetata.
ora vedo un albero alla destra del paesaggio illuminato da questa impalpabile atmosfera
svengo! perdo i sensi!
.....................................
riaperti gli occhi mi ritrovo ad osservare dal basso la chioma dell'albero, la luce si infiltra tra le foglie, la visione mi accompagna in un cielo stellato
ancora distesa per terra non riesco a muovermi, ma una sensazione strana... mi sento pndere la mano sinistra e in silenzio senza potermi muovere chiudo gli occhi per godere di questa sensazione di pace e felicità, la mia mano si riscalda di questa stretta dolce, essa si illumina e passando dal braccio irradia il mio corpo, che ha dimenticato di essere corpo, ha dimenticato la sa origine, ha dimenticato... ha perso la memoria.
ma la mente è strana essa dimentica, rifiuta, si accartoccia, si stanca, ma ciò che rimane dentro al corpo, al cuore, alla mente nascosta dell'onirico viaggio conserva tutto come un DNA delle cellule invisibili.
La Delirante, che ancora scrive ad occhi chiusi, conserva la sua umile penna per un altro delirio.
La Delirante si ritrova seduta in una poltrona al centro di una stanza, ella si alza e vede intorno a lei muri ricoperti di libri sino al soffitto, stordita spegne la luce e vola nel suo lettino.
Notte!
Eli January 06 a Epyqualche mese fa una mia amica mi ha dedicato una canzone...
mi ha fatto emozionare, facendomi rimanere senza parole
Cara Epy oggi è il tuo onomastico...oggi ci vediamo...
carissima io voglio augurarti la forza di questa canzone, delle sue parole, non avere paura del dono di essere donna, alza gli occhi e conquista il tuo spazio, meravigliosa madre...ma non dimenticare che sei anche una meravigliosa donna e l'età non ha età per questo.
un abbraccio grande alla grande Epy
oggi questa canzone è per te!
baci baci Eli
la befana vien di notteIn questa giornata così particolare per la prima volta scrivo qualcosa...
solitamente il giorno della befana mi travesto da vecchietta, certe volte molto bizzarra, camminando casa casa con mantelli e cappottoni a quadri o altro, senza dimenticare la scopa ed il sacco con dolcetti e carbone. i bimbi piangono, ridono e tutti insiemo creano un gruppo che si unisce per smascherare la befana che in realtà non si capisce se è una vera befana o uno spaventapasseri
non so perchè mi travesto, non so perchè mi fa simpatia, ma so solo che la scopa che mi porto dietro è bellissimaaaaaaaaa!!! e poi se si chiudono gli occhi diventa anche un cavallo alato, ok anche di un pony mi accontento
Ma quest'anno non ci sarà nessuna befana per i bambini miei, ma la befana si trasferirà in un paese per fare la giuria ad una manifestazione mettendo la sua faccia in una situazione beffarda, quest'anno hanno messo la befana in una situazione assurda dove veramente sarebbe opportuno portare carbone in piazza alle persone che giocano con la lealtà e la gioia delle piccole cose, a persone che dovrebbero essere futuro...la befana ha parlato già, pensano che sia adatta ad un manicomio, ed è vero!!...ma la befana, io so che non sta zitta neanche davanti una piazza e che può dire di tutto portando carbone ad amministrazioni ed altro, la befana quest'anno ha carbone rovente nel sacco spero che non la brucino.
se la befana sarà messa davanti a scelte deve sempre seguire il suo cuore anche se contro tutto e tutti.
ma dopo che il 6 gennaio passerà, non cercate più la befana perchè deve recuperare le forze, prenderà la sua scopa e lascerà la sua casa, la sua terra, per un piccolo periodo ma deve, Firenze, Bari o Roma chi lo sa, ma partirà.
per recuperare altre fiabe, sogni e determinazione per un nuovo anno di creazione, perchè la befana i bambini li deve guardare negli occhi, ed anche se sporca e brutta perchè diversa, la befana vola e vola senza ali...
magari qualche volta si prende qualche cosa di petto, ma fa lo stesso
ma voglio ricordare che la befana è stata anche bambina e la sua dolce adorata amica nonna le cantava sempre una filastrocca
La Befana vien di notte con le scarpe tutte rotte, con le toppe alla sottana, viva viva la Befana!
La Befana vien di notte con le scarpe tutte rotte e nessun gliele ricuce, la Befana è pien di brace.
La Befana vien di notte con le scarpe tutte rotte, se ne fa un altro paio con la penna e il calamaio.
La Befana vien di notte con le scarpe tutte rotte, se ne compra un altro paio per venire al 6 gennaio.
La Befana vien di notte con le scarpe tutte rotte, porta cenere e carboni pei monelli e i cattivoni, ma ai piccini savi e buoni, porta chicche e ricchi doni.
Befanì, Veggia Bacucca, Vecchia Vegeta, Pifanie, Strieta, Marantega, Barbasa, Buffaneigghie: tanti nomi ha la befana, la signora misteriosa che, in fondo a quella calza lunga lunga appesa vicino al camino, lascia carbone oppure doni. Viene da lontano, a cavallo della sua fedele scopa e la scorta di regali: arriva allo scoccare del sei di gennaio in una notte che sa di magico e misterioso. Si dice che in quella notte gli animali parlino fra loro il linguaggio degli uomini, i prati si riempiano di fiori, l’acqua dei ruscelli si trasformi in olio o in vino. Ma guai a chi osasse guardare tutti questi prodigi: rischierebbe la triste sorte di quel carrettiere che spiò la strana conversazione tra il suo cavallo e la Befana. Il fatto che sia vecchia, col naso bitorzoluto, con i capelli arruffati e stopposi come una strega non significa che sia malvagia: è vero che si mangerebbe i bambini...ma di baci!! In accordo segreto con la sua civetta spia tiene ben segnate su di un libro tutte le impertinenze che hanno commesso durante l’anno per premiarli o punirli con quel carbone che prepara facendo legna e bruciandola mentre sferruzza calze. Ma la Befana ama i bambini, adora far da “portaregali” seguendo mappe che soltanto lei riesce a decifrare: calandosi dai camini a volte troppo angusti e fuligginosi , si trova tra calzini puzzolenti e camerette in disordine per raccogliere i soffi dei loro desideri con la scatola raccoglisogni. E’ proprio il sogno di Arianna, che vuole “che tutti siano più buoni”, a spingere la Befana a cercare il fiore del cuore: è un piccolo fiore giallo, il fiore d’oro dell’Oriente, il fiore dell’armonia: Kiku. E dal quel giorno in ogni calza che riempie lascia un seme di quel fiore tanto prezioso e unico.( http://www.teatroprova.com/template.php?pag=54863 )
cara nonna ho visto cose questa notte nella luna , stringimi forte e fammi coraggio, non farmi sbandare...tua nipote Elide
notizia carina ( http://www.forzearmate.eu/dblog/articolo.asp?articolo=104 )
a chi crede ancora...
buona epifania a tutti !!!!
December 17 in questa parte di mondo...sono cioccolataQuesto stato convulso di emozioni... forti da scombussolare la mente, l'anima in un bagno continuo, una nuotata che stanca. Una boccata d'aria qualche volta che consente di non annegare e un mondo dentro di me che cresce come una metropoli, dove immagini, voci, silenzi, catturano, rapendomi e conducendomi in una grotta in fondo al mare.
emozioni talmente forti da sconvolgere a tal punto da non avere le capacità, la forza di agire.
uno stato di inerzia apparente, un viaggio in un suono ovattato.
ricompormi? devo ricompormi per prendere in mano la situazione, per prendere in mano Elide che si perde nell'isola che non c'è...è un isola deserta visivamente ma c'è un suono che non riesco ad afferrare.
un deserto in fondo al mare che avvolte innalza, con un ondata, tra le nuvole e poi fa precipitare ricoprendomi di sabbia quando ritorno in fondo al mare.
cioccolata bianca con agrumi, intervalla alcuni respiri per dare una dolcezza, per far ricordare un altro senso...
il gusto, la dolcezza e la grinta in un morso di speranza. vorrei essere come questo cioccolato
...una statua di cioccolato bianco col cuore di agrume in fondo al mare...forse dovrò sciogliermi completamente per trascendere la gravità e ritornare a galla...
Io |
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